
Percorso gratuito di formazione in podcasting
Progetto IN_OUT.Libertà aumentata
SCADENZA CALL 27 marzo 2026
Cosa succede quando l'arte entra in un carcere? Cosa cambia per chi è dentro e per chi viene da fuori?
E soprattutto: come si racconta tutto questo?
Compagnia Teatrale Petra in collaborazione con Theatron 2.0 presenta un percorso formativo e laboratoriale gratuito dedicato a chi desidera esplorare il podcast come strumento editoriale, narrativo e sociale, entrando in contatto con il mondo del carcere attraverso uno sguardo critico, sensibile e documentato.
Nell’ambito del progetto IN OUT. Libertà Aumentata, apriamo una call pubblica per la selezione di partecipanti interessati a intraprendere un’esperienza di formazione e produzione podcast che intrecci linguaggi culturali, pratiche teatrali e tematiche sociali.
Cosa faremo?
Il percorso formativo gratuito nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per ideare e realizzare un podcast, combinando dimensione teorica e pratica all’interno di un’esperienza laboratoriale condivisa. Durante il lavoro verranno sviluppate competenze legate alla scrittura per l’audio, alla conduzione e alla costruzione di una narrazione capace di valorizzare l’ascolto come spazio di relazione e approfondimento.
Parallelamente, il laboratorio intende aprire una riflessione sul rapporto tra arti performative, società e contesto carcerario, accompagnando i partecipanti in un processo di osservazione, ricerca e restituzione sensibile. L’intero percorso sarà orientato alla creazione collettiva di un prodotto editoriale che contribuisca a raccontare il progetto IN_OUT. Libertà Aumentata attraverso uno sguardo plurale e consapevole.
Le fasi del percorso
Prima fase: formazione
La struttura del percorso prevede una prima fase di formazione intensiva a cura di Serena Spanò, in programma dal 10 al 12 aprile, articolata in tre giornate dedicate all’esplorazione dei linguaggi e dei formati del podcast e alla costruzione di una linea editoriale condivisa e come si mantiene una coerenza narrativa nel tempo.
In particolare, si lavorerà su:
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storia, linguaggi e formati del podcast;
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tecniche di storytelling e intervista;
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scrittura dello script e organizzazione dei contenuti;
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voce e lettura: respirazione, articolazione e naturalezza davanti al microfono;
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registrazione, produzione audio e basi di montaggio;
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costruzione della linea editoriale e identità della redazione;
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etica della narrazione: consenso, tutela delle persone coinvolte e licenze sonore.
Seconda fase: laboratorio di produzione
A questa prima fase seguirà un laboratorio di produzione della durata di quattro mesi, durante il quale il gruppo sarà impegnato nella realizzazione di un podcast collettivo, con la pubblicazione di un episodio al mese.
Le partecipanti e i partecipanti saranno coinvolti attivamente in tutte le fasi del processo creativo e produttivo — dall’ideazione alla ricerca, dalla scrittura alla registrazione, fino all’editing e alla diffusione — sperimentando un lavoro editoriale realmente collaborativo.
Per questa fase sono previsti sopralluoghi in presenza presso Case Circondariali e location site in regione Basilicata.
A chi si rivolge?
Non sono previsti limiti di età né competenze tecniche obbligatorie.
Il percorso è aperto a:
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studentesse e studenti universitari
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persone appassionate di teatro e arti performative
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persone interessate alle tematiche sociali e al contesto carcerario
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aspiranti autrici e autori, storyteller e creator audio
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chiunque desideri approfondire la progettazione editoriale e la produzione podcast
Curiosità, responsabilità e motivazione saranno gli elementi centrali della selezione.
Modalità di partecipazione
La partecipazione al percorso è totalmente gratuita. Non sono previsti limiti di età né competenze tecniche obbligatorie. È richiesta la disponibilità a operare in presenza in Basilicata (Potenza e provincia).
Per partecipare invia una mail a progettipetra@gmail.com con curriculum e il pdf fronte retro del documento d’identità leggibile (NO jpg).
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Theatron 2.0
Theatron 2.0 è un’impresa culturale fondata nel 2015 a Roma, composta da creativi, studiosi e professionisti specializzati nei diversi ambiti dello spettacolo dal vivo.
È riconosciuta e finanziata dal Ministero della Cultura come organismo per la promozione del ricambio generazionale. Opera in molteplici settori delle arti performative, con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale su tutto il territorio nazionale.
Serena Spanò
Formata in teatro come assistente alla regia per Egumteatro durante gli anni universitari, ha poi conseguito la Laurea in Filologia classica presso l’Università degli Studi di Siena e il Master in Critica giornalistica presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” a Roma. Ha collaborato con realtà editoriali come Rai Radio2 e Sipario e lavora come giornalista e autrice radiofonica, unendo una consolidata esperienza nella comunicazione digitale. Collabora assiduamente con Theatron 2.0 realtà per la quale scrive e si occupa di comunicazione e podcasting. Nel 2024, come messa in pratica della sua tesi di Master, apre Rotopalco, un esperimento editoriale cross e transmediale dedicato all’approfondimento delle arti performative con un taglio innovativo e user-oriented.

Artisti in Transito
Edizione Maggio 2026
LANCIO CALL 10 febbraio 2026
SCADENZA CALL 9 marzo 2026 ore 14:00
La Compagnia Teatrale Petra apre una call per la selezione di una/un artista che sarà invitata/o a condurre la IX edizione di Artisti in Transito, in programma dal 18 al 21 maggio 2026, nella Casa Circondariale di Potenza.
Artisti in Transito è uno dei momenti cardine di apertura e riflessione del percorso IN_OUT. Libertà Aumentata, che ha lo scopo di mettere in relazione detenuti e mondo artistico. Si tratta di laboratori intensivi, incursioni, condotti da artisti del panorama nazionale e organizzati nella Casa Circondariale di Potenza, fruibili dagli attori/detenuti del laboratorio di IN_OUT e da un gruppo di danzatrici/tori, performer, attrici/tori provenienti dall’esterno. L’azione ha già visto la partecipazione di artisti come Simona Bertozzi, Manfredi Perego, Annamaria Ajmone, Silvia Gribaudi, Philippe Barbut di MK, Michele Altamura, Davide Valrosso.
Profilo ricercato
La call è rivolta a coreografe/i, performer, danzatrici/tori under 35 che:
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abbiano una comprovata esperienza professionale nel campo delle arti performative;
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sviluppino pratiche di ricerca e composizione coreografica, con particolare attenzione al lavoro con gruppi eterogenei, sia professionisti che non;
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abbiano maturato competenze nella conduzione di processi partecipativi, fondati sull’ascolto, sulla cura del contesto e sulla responsabilità del gesto artistico;
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dimostrino interesse per la costruzione di progetti che integrino dimensione artistica, pedagogica e relazionale.
Costituisce titolo preferenziale l’aver già svolto esperienze in contesti non convenzionali, educativi o sociali, o all’interno di progetti che prevedano una forte interazione tra artista e partecipanti.
Il progetto
L’artista selezionata/o sarà invitata/o a:
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condurre un laboratorio intensivo basato sulle proprie pratiche artistiche;
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accompagnare il gruppo in un percorso di creazione condivisa; RIFERIMENTO AL TEMA
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restituire, al termine del processo, una prova aperta al pubblico esterno, intesa come momento di condivisione del lavoro svolto
Periodo e condizioni
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Periodo di svolgimento: 18-21 maggio 2026
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Ingressi nella casa circondariale: 8.30-11.00/13.00-15.30
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Prova aperta al pubblico esterno venerdì 21 maggio: 14.30-15.30
Sono previsti un compenso di 1.000,00€ lordi e la copertura delle spese di vitto e alloggio
Modalità di candidatura
Le/gli artiste/i interessate/i sono invitate/i a compilare il FORM e inviare:
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Copia PDF leggibile, fronte-retro del documento d’identità
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curriculum vitae artistico;
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breve lettera motivazionale descrizione di una possibile idea di lavoro (max 1 pagina), coerente con il contesto e la natura del progetto;
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link a materiali video o portfolio (se disponibili).
Apertura call: 10 febbraio 2026
Scadenza call: 9 marzo 2026
IN_OUT. libertà aumentata
IN_OUT. Libertà Aumentata è il progetto della Compagnia Teatrale Petra che porta teatro, danza e linguaggi del contemporaneo nelle Case Circondariali, trasformando il carcere in uno spazio di libertà espressiva e dialogo tra chi vive “dentro” e chi entra “da fuori”. Sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, il progetto si sviluppa nel triennio 2025–2027 tra Potenza, Matera e diversi istituti pugliesi, con laboratori, performance e percorsi formativi che coinvolgono detenuti, studenti, artisti e operatori culturali.
Per partecipare alla selezione è necessario compilare il Google Form
entro il 9 marzo 2026 alle ore 14:00

Call per formazione sul teatro in carcere
per operatori sociali, artistici e culturali
Scadenza: 9 febbraio 2025
5 incontri (3 online e 2 in presenza)
Quando: dal 19 febbraio al 17 aprile 2026
Il programma prevede 5 incontri, di cui 3 online e 2 in presenza, pensati per introdurre i partecipanti al mondo del teatro-carcere e alle sue potenzialità, con testimonianze dirette, casi studio e approfondimenti sulla transizione digitale applicata ai contesti detentivi. Si tratta di un'opportunità per comprendere e sperimentare come il teatro possa diventare un ponte tra l’interno e l’esterno del carcere, non solo in senso fisico ma anche simbolico, culturale e umano.
I partecipanti avranno inoltre la possibilità di seguire da vicino il lavoro di Compagnia Petra, assistendo agli incontri laboratoriali nella Casa Circondariale Antonio Santoro di Potenza, cogliendo l’occasione di vivere un’esperienza concreta sul campo.
Al termine del percorso, è prevista la selezione di un/a partecipante che affiancherà la compagnia nella rassegna di promozione del teatro in carcere:
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partecipando alle lezioni del laboratorio teatrale con i detenuti;
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collaborando ai workshop;
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contribuendo alla realizzazione dell’esito finale del laboratorio previsto per dicembre 2026.
La collaborazione avverrà sotto forma di tirocinio extracurriculare. Per accedervi, la persona selezionata dovrà essere disoccupata al momento dell’avvio del tirocinio e aver seguito interamente la formazione, sia online che in presenza.
Gli incontri online saranno condotti da Antonella Iallorenzi (Compagnia Teatrale Petra) e dagli operatori della Casa Circondariale di Potenza, con interventi, approfondimenti e testimonianze a cura dei referenti delle compagnie individuate nel programma nazionale del teatro in carcere, Cada Die Teatro e Puteca Celidonia, attive in Sardegna e Campania.
Chi può partecipare?
La formazione è aperta a tutte le persone che operano o desiderano operare nel sociale, con particolare attenzione a coloro che provengono da percorsi di studio o professionali nelle discipline artistiche, teatrali, psicologiche, sociali e umanistiche. Per gli assistenti sociali, aderenti all’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali della Basilicata è prevista l’acquisizione di crediti formativi, in virtù del Protocollo d’Intesa Triennale tra l’Ordine e la Compagnia.
Modalità di partecipazione
Per partecipare è necessario compilare, entro il 9 febbraio 2026, il Google Form. È necessario, inoltre, inviare CV e copia del documento d’identità pdf leggibile fronte/retro all’indirizzo progettipetra@gmail.com (il documento è necessario per chiedere autorizzazione all’ingresso nella Casa Circondariale).
È richiesta una quota di iscrizione di euro 20,00€ da versare sul conto corrente bancario intestato a Associazione Culturale Petra (Iban: IT51X0859742330000000022555) con la causale IN_OUT. Libertà Aumentata Corso Operatori).
Calendario appuntamenti
19 febbraio 2026 (online su zoom) - 18:00/20:00
L’esperienza di Petra nella Casa Circondariale Antonio Santoro di Potenza – Il carcere e il teatro
Relatori:
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Antonella Iallorenzi – Compagnia Teatrale Petra
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Dott. Giuseppe Palo – Funzionario di Staff del Provveditore di Puglia e Basilicata e Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali di Basilicata
5 marzo 2026 (online su zoom) - 18:00/20:00
Il teatro in carcere in Italia
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Focus sull’esperienza di Cada Die Teatro, compagnia teatrale attiva presso gli istituti di pena sardi
19 marzo 2026 (online su zoom) - 18:00/20:00
Il teatro in carcere in Italia
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Focus sull’esperienza di Puteca Celidonia, compagnia teatrale attiva presso l'Istituto Penale Minorile di Nisida
16 aprile 2026 - Potenza (luogo da definire) - 17:00 / 19:00
Elementi per un progetto di teatro in carcere
17 aprile 2026 - Casa Circondariale di Potenza, Via Appia 175 - 13:00 / 15:00
Le metodologie di Compagnia Petra
Per partecipare alla selezione è necessario compilare il Google Form
entro lunedì 9 febbraio 2026

ARTISTI IN TRANSITO
Laboratorio intensivo di teatro danza con Davide Valrosso, all’interno della Casa Circondariale di Potenza
Scadenza: 3 novembre 2025
Dove: Casa Circondariale A. Santoro – Via Appia 175, Potenza
Quando: 25–28 novembre 2025
Il laboratorio gratuito, condotto dal coreografo e performer Davide Valrosso, si inserisce nel progetto ARTISTI IN TRANSITO della Compagnia Petra che coinvolge i detenuti della Casa Circondariale di Potenza in pratiche artistiche di teatro danza.
Dopo aver ospitato artisti come Simona Bertozzi, Manfredi Perego, Annamaria Ajmone, Silvia Gribaudi, Philippe Barbut (MK) e Michele Altamura, il progetto rinnova il suo impegno nel favorire l’incontro tra linguaggi artistici, corpi e contesti sociali. Dal 2025 gli artisti in transito sono selezionati in collaborazione con il Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica, dello Spettacolo e dei Media digitali – Università di Torino.
ARTISTI IN TRANSITO è uno dei momenti cardine di apertura e riflessione del percorso IN_OUT. Libertà Aumentata, che ha lo scopo di mettere in relazione detenuti e mondo artistico. Si tratta di laboratori intensivi, incursioni, condotti da artisti del panorama nazionale e organizzati nella Casa Circondariale di Potenza, fruibili dagli attori/detenuti del laboratorio di IN_OUT e da un gruppo di allievi e/o attori, danzatori, studenti, provenienti dall’esterno.
Presentazione del laboratorio
Le pratiche di movimento proposte daranno vita a paesaggi coreografici generati dall’interazione tra i corpi dei partecipanti, di chi vive dentro e di chi viene dall'esterno. L’attivazione di processi somatici vede il corpo non solo come strumento primario di comunicazione, ma anche come mezzo su cui intervenire per portare a livello conscio nodi o distorsioni nella rielaborazione dell’emotività.
Attraverso la relazione con l’altro sarà possibile riconoscersi, condividere e attraversare processi collettivi basati su elementi primari: il contatto, lo sguardo, l’ascolto, il respiro condiviso per una narrativa dell’invisibile basata su gesti essenziali. Questi elementi hanno lo scopo di generare un senso di benessere tramite la partecipazione e l’integrazione in una collettività fatta di regole, da non intendere come vincoli restrittivi dell’individualità, ma come strumenti indispensabili per la creazione e la percezione della bellezza tramite forme tangibili e consistenti. L’azione coreografica creerà un’oasi fiorente, figlia di una ritualità basata sulla ripetizione di gesti e comportamenti che acquisiscono significato emotivo e simbolico. Il tutto favorisce coesione sociale e supporta la gestione del cambiamento, offrendo un senso di sicurezza e stabilità attraverso strutture che permettano il riconoscimento del tempo e dello spazio, rendendo tangibili sogni e valori individuali.
Chi può partecipare?
Il laboratorio è aperto a danzatori/trici e performer professionisti. Si cercano persone con la volontà di partecipare a processi di composizione istantanea. È richiesta esperienza e sensibilità nel movimento, una spiccata capacità di lavorare in team e il desiderio di mettere in discussione modalità e schemi motori individuali a favore di una collettività.
L’attività sarà svolta insieme al gruppo di attori/detenuti del laboratorio interno di IN_OUT e a un gruppo di studenti e performer esterni.
Calendario
Dal 25 al 28 novembre 2025
Orari: 8:30–11:00 / 13:00–15:30
Presso la Casa Circondariale A. Santoro, Potenza
L’ultima giornata (28 novembre) prevede una prova aperta dalle 14:00 alle 15:30.
COME PARTECIPARE?
Per partecipare alla selezione è necessario compilare il Google Form https://forms.gle/iqqUo5s13F8RDMGx8
entro lunedì 3 novembre 2025
Davide Valrosso
Davide Valrosso è coreografo, danz’autore e performer formatosi all’English National Ballet e in prestigiose scuole londinesi. Ha collaborato con artisti come Virgilio Sieni, Tino Sehgal e Cristina Rizzo, sviluppando una poetica che pone il corpo come strumento di narrazione e trasformazione sociale.
È stato Artista Associato di Oriente Occidente, Coreografo Residente del Balletto di Roma e oggi coordina il C.I.M.D. – Incubatore per futuri coreografi.
Nel 2021 fonda NINA, progetto che promuove la danza come spazio di connessione tra arte, tecnologia e comunità. Le sue creazioni, tra cui LOVE | Paradisi artificiali e Cinque danze per il futuro, sono state presentate in festival nazionali e internazionali


